Da quando sono entrato in questo mondo un termine sempre molto ricorrente nelle mie letture è stato quello delle Conferenze marittime. Per alcuni dei lettori del blog che hanno diversi anni di lavoro alle spalle questo è un termine ben noto ma personalmente essendo giovane di età mi sono sempre chiesto a cosa si riferisse e così ho deciso di approfondire!

Le Conferenze sono accordi siglati tra le compagnie di navigazione per controllare e suddividersi il mercato. Per lo shipping europeo queste fanno parte della sua storia recente. L’Unione Europea, dal 18 Febbraio 2008, ha soppresso le Conferenze in quanto ritenute accordi restrittivi della concorrenza. Questi accordi, infatti, per tutelare i partecipanti, prevedono  per ciascuna rotta; la fissazione di tariffe uniche, la definizione degli orari e della frequenza dei servizi e la loro spartizione secondo la regola degli Stati Capolinea.

L’oggetto di questi accordi va però contestualizzato nel periodo storico nel quale sono nati. Le Conferenze sono nate nel 1875 periodo in cui il settore era molto diverso dallo shipping moderno col quale ci confrontiamo oggi. Prima dell’avvento della containerizzazione nel 1956, lo shipping era caratterizzato da un forte componente di costi variabili dovuti al facchinaggio (i colli venivano movimentati uno per uno!) e dai frequenti scioperi.  Le Conferenze avevano lo scopo di tutelare i conferenziati stabilendo delle comuni politiche di mercato.

Tra i tanti effetti che la nascita del container ha avuto sul settore uno è stato di averlo portato alla perdita della protezione dalla concorrenza. La standardizzazione delle operazioni ha ridotto la variabilità e rinforzato la struttura dei costi delle compagnie di trasporto che è diventata così maggiormente simile a quelli di altri settori industriali che non sono tutelati dalla concorrenza. Il venire meno di quel presupposto iniziale ha portato l’Unione Europea con il reg. n.1419/2006 ad abrogare il precedente reg. n.4056/86 sopprimendo così le Conferenze nel 2008.

Lo shipping come sappiamo rimane sempre un settore complesso, caratterizzato da elevati costi fissi e bassi margini, all’interno del quale è molto difficile competere. Per queste ragioni, l’Unione, con il reg. n.906/2009, ha introdotto l’istituto dei Consorzi che consentono partnership tra i diversi vettori marittimi. I Consorzi differiscono dalla Conferenze per la non imposizione di tariffe comuni e per la non suddivisione del mercato. Questi rappresentano la base legale sulla quale le compagnie marrittime instaurano tutta quella serie di accordi per l’ottimizzazione della gestione delle navi che tutti noi conosciamo con il nome di Alleanze.

Se volete condividere la vostra esperienza su come si lavorava al tempo delle Conferenze lasciate un post qui sotto l’articolo. Non vedo l’ora di leggere i vostri commenti!