Nell’ultimo periodo stiamo assistendo a una crescita vertiginosa dei noli marittimi. Gli aumenti stanno colpendo le rotte dall’Asia verso ogni destinazione del pianeta. L’impennata delle tariffe è tale che sta lasciando sgomenti gli operatori del settore e i caricatori di tutto il mondo. Prezzi così alti non si erano mai visti per le spedizioni dal Far East! Ma quali sono le ragioni dietro il caro noli? Vediamo insieme di fare chiarezza.

Cosa sta accadendo?

Dalla fine della stagione estiva a oggi gli operatori della logistica stanno assistendo a una crescita di settimana in settimana dei prezzi da corrispondere per noleggiare un container dall’Asia. La ripresa della domanda e i pochi containers vuoti disponibili stanno spingendo le tariffe verso l’alto. Il risultato è che abbiamo raggiunto livelli di nolo che non si crede siano veri per quanto sono alti. Guardando allo Shanghai Container Freight comprehensive Index da inizio anno le tariffe sono cresciute del 158%. Il giorno di Natale sulla rotta per il Mediterraneo è stato raggiunto il prezzo di 3797.00 $/TEU!

Shanghai Container Freight comprehensive Index: elaborazione personale.

Il mercato dei noli sembra diventato una asta dove i banditori sono le compagnie marittime e i partecipanti sono i caricatori che concorrono per accaparrarsi i pochi containers rimasti. Ogni settimana i carriers pubblicano rate più care nel tentativo di arginare la crescente domanda. Le compagnie rilasciano le unità agli shippers che sono disposti a pagare la tariffa più alta lasciando a terra tutti gli altri. Agendo in questo modo gli armatori hanno innescato una corsa al rialzo dei noli che si autoalimenta di settimana in settimana.

L’impennata delle tariffe potrebbe non essere considerata un evento di grande peso se non la si valuta all’interno del mercato di riferimento. La regione asiatica nel corso degli anni è diventata la fabbrica del pianeta. Grazie ai ridotti prezzi di acquisto dei beni e ai costi modesti di trasporto l’Asia è il mercato preferito dalle aziende di ogni paese dove fare i propri acquisti. Ma ora che i noli marittimi hanno raggiunto le stelle, cosa succederà? Per alcune produzioni l’incidenza del prezzo di trasporto sul costo di acquisto è tale che risulta non economico effettuare le spedizioni. Questo è proprio il caso di alcuni miei Clienti che, a causa del caro noli, hanno deciso per il momento di soprassedere con le importazioni in attesa che la bolla si sgonfi.

Quali sono le ragioni?

Ma come siamo arrivati a punto? Quali sono le cause dietro l’incremento delle tariffe? I motivi principali sono da imputare agli effetti economici della pandemia da Covid-19 e all’ancestrale meccanismo che regola il rapporto tra domanda e offerta. Ho individuato 3 momenti che ci guideranno nella nostra analisi;

  • Blocco della domanda
  • Adeguamento dell’offerta
  • Ripresa della domanda

Il 1° momento è il blocco della domanda. Durante i primi mesi della pandemia i governi di ogni paese hanno imposto lock-down nazionali che prevedevano il fermo di ogni attività economica e sociale. A mano a mano che il virus si diffondeva da est verso ovest i governi hanno adottato queste norme. Le conseguenze di queste misure sono state;

  • il fermo della produzione
  • il crollo dei consumi
  • La contrazione della richiesta di servizi di trasporto

Con la domanda di containers che si andava riducendo le compagnie marittime hanno messo in campo una serie di azioni a tutela del funzionamento del settore. I carriers hanno adeguato l’offerta di servizi di trasporto attraverso la cancellazione delle partenze e l’adattamento delle rotte esistenti per fronteggiare i minori volumi da trasportare. Se guardiamo il grafico, vediamo che gli armatori grazie all’adozione di queste misure sono riusciti a mantenere il prezzo dei noli stabile durante il 2° e il 3° trimestre. Le compagnie per mezzo della ristrutturazione dell’offerta sono riuscite a migliorare i propri conti. In un settore noto per il rischio di bancarotta alcuni carriers hanno prodotto utili record e altre società, di norma in rosso, hanno conseguito profitti.

Ora stiamo vivendo il 3° momento ovvero la ripresa della domanda. L’esito delle misure restrittive e l’avvento dei vaccini stanno stimolando la crescita dei consumi e con essa la necessità di spedire. L’economia mondiale si sta rimettendo in moto ma la ripresa non è uguale in ogni paese. Come la crisi si è originata da oriente, ora è dalla regione asiatica che sta partendo la riscossa. In Asia è ripartita la produzione industriale ma mancano i containers per spedire i prodotti. La carenza di equipments vuoti è da imputare alla contrazione degli scambi mondiali che non sta consentendo il regolare rifornimento di unità come nel periodo pre-pandemia. Molti equipments vuoti si trovano stoccati in mercati dove le esportazioni stentano a riavviarsi. Tale situazione sta costringendo gli armatori a imbarcare le unità vuote verso i paesi dove ce ne è più bisogno.

Conclusioni

Ricapitolando abbiamo visto che la causa scatenante l’incremento dei noli è la mancanza di containers vuoti che affonda le sue radici nelle conseguenze della pandemia. Gli analisti prevedono che questa situazione di volatilità dei prezzi si protrarrà fino al Capodanno cinese del prossimo febbraio dopodiché il mercato dovrebbe normalizzarsi. Ritengo che la bolla si sgonfierà in modo graduale. Ci vorrà del tempo affinché si torni alle tariffe pre-pandemia visti i prezzi che sono stati raggiunti.